Imposta fondiaria: la Corte federale delle finanze (BFH) pubblica le motivazioni della sentenza – ora si passa all’ultima istanza

La Corte federale delle finanze ha pubblicato le motivazioni complete della sentenza sull’imposta fondiaria. Solo ora è possibile presentare i ricorsi costituzionali annunciati. Perché il 2 luglio 2026 è più importante del comunicato stampa del 20 maggio e cosa significa questo per i proprietari.
Pubblicato da Patricia Lederer PepperPapers Logo Icon 02.07.2026 um 23:26 Uhr

A più di sei settimane dai comunicati stampa sull’imposta fondiaria , il 2 luglio 2026 la Corte federale delle finanze (BFH) ha finalmente pubblicato le motivazioni complete della sentenza.

A prima vista sembra solo una formalità.

In realtà, però, questa giornata segna una svolta decisiva.

Infatti, solo ora i ricorrenti possono presentare in modo giuridicamente valido i ricorsi costituzionali annunciati alla Corte costituzionale federale.

Per milioni di proprietari questo significa:

La questione dell’imposta fondiaria è ancora ben lungi dall’essere risolta.


Perché il 2 luglio è più importante del 20 maggio

Molti proprietari conoscono bene la data del 20 maggio 2026.

Quel giorno, la Corte federale delle finanze ha diffuso il suo comunicato stampa sui procedimenti modello contro il modello di imposta fondiaria del Baden-Württemberg.

All’epoca, però, si sapeva solo il risultato.

Mancavano ancora le sentenze scritte complete con le motivazioni.

Sono state appena pubblicate proprio queste sentenze:

  • BFH, sentenza del 22/04/2026 – II R 26/24
  • BFH, sentenza del 22/04/2026 – II R 27/24

Decisioni originali:

https://www.bundesfinanzhof.de/de/entscheidung/entscheidungen-online/detail/STRE202610124/

https://www.bundesfinanzhof.de/de/entscheidung/entscheidungen-online/detail/STRE202610125/


Perché le motivazioni della sentenza sono così importanti

Un ricorso costituzionale non è diretto contro un comunicato stampa.

L’appello è diretto contro una sentenza pienamente motivata. Lo stabilisce l’articolo 93, comma 1, della legge sulla Corte costituzionale federale (BVerfGG).

Solo quando saranno disponibili le motivazioni scritte della decisione, i ricorrenti potranno verificare,

  • quali argomenti usa la Corte federale delle finanze
  • quali diritti fondamentali ritieni siano stati violati
  • e su quali punti la Corte costituzionale federale debba riesaminare le decisioni.

Ecco perché il termine per presentare il ricorso costituzionale è iniziato solo ora.


Cosa ha stabilito la Corte federale delle finanze (BFH)

Le sentenze appena pubblicate mostrano chiaramente la linea seguita dalla Corte federale delle finanze.

La Corte federale delle finanze (BFH) ritiene che il modello di imposta fondiaria del Baden-Württemberg sia conforme alla Costituzione.

A tal proposito, il tribunale si basa essenzialmente su quattro argomenti:

  • Per quanto riguarda l’imposta fondiaria, il legislatore può ricorrere a criteri di classificazione e a importi forfettari
  • I valori indicativi dei terreni possono essere utilizzati come parametro di valutazione
  • Gli edifici non devono tenere conto del modello del Baden-Württemberg
  • Le imprecisioni che ne derivano sarebbero accettabili, vista la natura di massa del processo.

Sono proprio questi punti che ora terranno occupata Karlsruhe

I ricorrenti la vedono diversamente.

Secondo loro, il modello viola in particolare il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione.

Dal loro punto di vista, i terreni vengono trattati allo stesso modo nonostante le notevoli differenze, oppure terreni simili vengono tassati in modo diverso.

Sono proprio queste questioni costituzionali che ora la Corte costituzionale federale dovrà chiarire.


Le associazioni non si arrendono

L’Associazione dei Contribuenti e Haus & Grund hanno già annunciato che presenteranno un ricorso costituzionale. È quanto ha reso noto l’alleanza delle associazioni il 20 maggio 2026:

Associazione dei Contribuenti del Baden-Württemberg e. V., 20 maggio 2026: l’alleanza delle associazioni sosterrà il ricorso costituzionale

Con questo, la controversia giunge all’ultima istanza.

Ora non è più la Corte federale delle finanze a decidere.

Ora tocca a Karlsruhe decidere.


Cosa significa questo per te?

Se il tuo ricorso, la tua opposizione o il tuo procedimento giudiziario sono ancora in corso, dovresti continuare a tutelare i tuoi diritti.

Infatti, finché la Corte costituzionale federale non si sarà pronunciata, la questione della costituzionalità dell’imposta fondiaria rimane aperta.

Chi chiude il procedimento già adesso rischia di precludersi questa possibilità.


Modello adatto di PepperPapers

Se il tuo procedimento è ancora in corso, puoi fare riferimento ai procedimenti modello attuali e ai ricorsi costituzionali annunciati.

A tal fine, PepperPapers mette a disposizione il modello “Procedimenti tipo relativi all’imposta fondiaria – Procedimento sospeso”.

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Con questo modulo puoi chiedere che il tuo procedimento rimanga aperto fino alla decisione definitiva.


Conclusione

Il 2 luglio 2026 è molto più che la semplice data di pubblicazione di due sentenze della Corte federale delle finanze (BFH).

Segna l’inizio di una nuova fase giuridica nella controversia sull’imposta fondiaria.

Infatti, solo ora sono disponibili le motivazioni della sentenza, sulla base delle quali si potranno fondare i ricorsi costituzionali annunciati.

Ora spetta alla Corte costituzionale federale l’ultima parola.

Foto Patricia Lederer
Patricia Lederer
L'autrice e amministratore delegato di PepperPapers

Patricia Lederer è un avvocato specializzato in diritto tributario, commerciale e societario. Lederer è specializzata in diritto tributario nazionale e internazionale e in diritto penale tributario. Si occupa di verifiche fiscali, indagini fiscali e rappresenta i clienti in procedimenti giudiziari presso i tribunali fiscali nazionali, la Corte fiscale federale, la Corte costituzionale federale e la Corte europea dei diritti dell'uomo.
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