Scandalo sull’imposta fondiaria! I comuni chiedono il ritiro dei ricorsi – prima ancora che il procedimento giudiziario sia concluso
Mentre molti proprietari stanno ancora aspettando la motivazione completa della sentenza della Corte federale delle finanze (BFH) – ne parliamo nel blog di notizie di PepperPapers –, stanno già ricevendo lettere dai loro comuni.
Il messaggio era chiaro:
Ritira il tuo ricorso.
Come motivazione, numerosi comuni hanno fatto riferimento alle sentenze della Corte federale delle finanze relative al modello di imposta fondiaria del Baden-Württemberg.
Ma è proprio qui che, secondo noi, inizia il vero scandalo.
I comuni fanno riferimento alla sentenza della Corte federale delle finanze
Un esempio sono le lettere inviate dal Comune di Mannheim nel giugno 2026.
In questo documento, il Comune informa in merito alle decisioni della BFH, presumibilmente datate 20 maggio 2026, e invita espressamente i proprietari a ritirare i loro ricorsi entro un determinato termine.
A molti proprietari questo dà l’impressione che:
👉 La tassa fondiaria è stata definitivamente stabilita.
Ma non è proprio così.
La data decisiva: 2 luglio 2026
La Corte federale delle finanze aveva sì pubblicato le sue sentenze il 20 maggio 2026 tramite un comunicato stampa.
In realtà, però, queste decisioni risalgono al 22 aprile 2026.
Il BFH ha però pubblicato le motivazioni complete della sentenza solo il 2 luglio 2026.
Sentenze originali:
- https://www.bundesfinanzhof.de/de/entscheidung/entscheidungen-online/detail/STRE202610124/
- https://www.bundesfinanzhof.de/de/entscheidung/entscheidungen-online/detail/STRE202610125/
Perché è così importante?
Perché non si può presentare un ricorso costituzionale contro un comunicato stampa o il semplice dispositivo di una sentenza.
Deve esaminare attentamente le motivazioni complete della sentenza.
Il termine per presentare il ricorso costituzionale decorre solo dal momento della notifica agli avvocati dei ricorrenti.
Il procedimento legale, quindi, non è ancora del tutto concluso
Proprio per questo motivo, l’Associazione dei contribuenti e Haus & Grund hanno già annunciato che presenteranno un ricorso costituzionale.
In altre parole:
Mentre i comuni hanno già chiesto ai proprietari di ritirare i loro ricorsi, l’alleanza delle associazioni stava già preparando il prossimo grado di giudizio davanti alla Corte costituzionale federale.
Il ricorso in sede giudiziaria non è quindi affatto concluso.
Passa semplicemente all’ultima istanza.
Perché è importante per i proprietari
Chi conclude troppo in fretta il proprio ricorso o il proprio procedimento giudiziario rischia di precludersi la possibilità di beneficiare di una successiva sentenza della Corte costituzionale federale.
Proprio per questo dovresti valutare attentamente se il tuo procedimento debba rimanere in sospeso fino a quando non ci sarà un chiarimento definitivo a livello costituzionale.
Ecco come puoi avvalerti dei procedimenti modello
Proprio per questa situazione, PepperPapers ha creatoil modello “Procedimenti tipo relativi all’imposta fondiaria – Procedimento sospeso”.
Con questo modello puoi chiedere che il tuo procedimento rimanga in sospeso fino alla decisione sui procedimenti modello in corso e sui ricorsi costituzionali annunciati.
👉 https://pepperpapers.de/produkt/grundsteuer-musterprozesse-ruhendes-verfahren-vorlage/
Conclusione
Le sentenze della Corte federale delle finanze non mettono fine alla controversia sull’imposta fondiaria.
Solo con la pubblicazione delle motivazioni complete della sentenza, il 2 luglio 2026, si aprirà la strada ai ricorsi costituzionali annunciati.
È quindi ancora più sorprendente – e, dal punto di vista giuridico, più che preoccupante – che alcuni comuni abbiano già chiesto in precedenza ai proprietari di ritirare i loro ricorsi.
L’ultima parola sull’imposta fondiaria non spetta alla Corte federale delle finanze.
Ora spetta a Karlsruhe l’ultima parola.